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Come riconoscere la segnaletica di sicurezza

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Tra i suoi servizi, Estintori Cantalupo offre anche tutte le tipologie di segnaletica di sicurezza per rendere sicuri gli ambienti di lavoro.
Ma sappiamo tutti riconoscere i segnali?

Lo scopo della segnaletica è dare informazioni continue e immediate a chi guarda. A questo scopo la normativa nazionale ha stabilito che ogni tipologia di segnale deve avere, oltre al rispettivo pittogramma, forme e colori specifici per essere immediatamente riconoscibile da tutti: i segnali di divieto hanno il colore rosso e sono di forma circolare; i segnali di avvertimento sono gialli e di forma triangolare; i segnali di prescrizione sono azzurri e circolari; i segnali di salvataggio e di soccorso sono verdi e di forma quadrata o rettangolare. Quest’ultima è anche la forma dei segnali di informazione (come mole, portate massime ecc.) e complementari (ossia le diciture sotto i pittogrammi).
Fanno un caso a sé le attrezzature antincendio, che pur essendo strumenti di soccorso sono individuate da segnali rossi.

Altro requisito fondamentale è che i cartelli siano realizzati in materiale resistente e che siano sempre puliti e ben leggibili: per questo sono creati con materiali riflettenti e la loro manutenzione non va mai trascurata.

Sala Corsi antincendio

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Forti della quarantennale esperienza nel settore della sicurezza e dell’antincendio, Estintori Cantalupo organizza anche corsi di aggiornamento e corsi di formazione.

I nostri locali dispongono di un’apposita sala con possibilità di noleggio, e la nostra offerta comprende corsi di sicurezza aziendale, corsi di primo soccorso con manichino in dotazione, e anche corsi antincendio di medio e basso rischio. Il tutto grazie alla partecipazione di professionisti che possono garantire una preparazione solida e approfondita.

Ciò che rende davvero speciale la nostra offerta, però, è la possibilità di effettuare anche un corso pratico: i nostri spazi infatti sono tra i pochi in tutta la provincia che permettono lo svolgimento di prove antincendio. A questo scopo mettiamo a disposizione una gamma completa di attrezzature di sicurezza, caschi, tute e altri accessori.

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Come si esegue la revisione di un estintore idrico

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In questo video vi mostriamo di persona tutte le fasi della revisione di un estintore idrico.
La corretta e regolare revisione degli estintori è fondamentale per garantire il loro funzionamento e quindi la vostra sicurezza.
Questo procedimento è solo uno dei tanti servizi che forniamo, che vanno dalla consulenza sulla sicurezza degli edifici, all’installazione al controllo periodico delle attrezzature.

Le nostre strutture ospiteranno anche dei corsi di formazione tenuti da professionisti del settore per essere sempre aggiornati in materia di sicurezza.

Link al video:

Cantalupo supera la prova delle Iene!

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estintori cantalupo iene

Estintori Cantalupo è stato messo alla prova dalle iene! In una puntata andata in onda sulla trasmissione di Italia Uno, Pelazza ha effettuato dei test di manutenzione di estintori in diverse province del nord Italia. Solo Estintori Cantalupo ha effettuato la manutenzione a norma di legge e senza rischi per gli utenti!

Rispettiamo i nostri clienti da 40 anni e continueremo a farlo!

 

Esperti a confronto sulla sicurezza degli edifici. Le norme ambigue. Attenti agli estintori made in China.

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“Carpi – Contribuire a diffondere la cultura della sicurezza antincendio negli edifici di civile abitazione, chiarendo quali siano responsabilità e ruoli dei vari soggetti coinvolti. A partire, naturalmente, dagli amministratori dei condomini, ai quali vanno fornite certezze di comportamento e di procedure, in una materia complessa che Ë sÏ regolata da una legge del 1987 integrata successivamente dalla 626 del 1994 e dal decreto ministeriale del 10.3.1998, ma nella quale predominano ancora larghe zone d’inosservanza. Questi gli scopi del primo Convegno della provincia di Modena sul tema della sicurezza antincendio nei condomini, che si Ë svolto il 25 marzo scorso alla Sala congressi di Carpi. A promuovere l’iniziativa Ë stata l’Anaci, l’Associazione nazionale degli amministratori di condominio, in collaborazione con la ditta CANTALUPO VINCENZO specializzata in ricarica, vendita e noleggio di estintori e materiale antincendio e certificata I.N.A.M.A., l’Istituto nazionale addestramento manutentori antincendio. Data la rilevanza dell’argomento, l’Amministrazione comunale di Carpi ha concesso il proprio patrocinio. Davanti a un pubblico costituito soprattutto da tecnici del settore e amministratori condominiali, il saluto dell’Amministrazione Comunale Ë stato portato dall’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, Carmelo Alberto D’Addese. Subito dopo, Dante De Simoni, rappresentante dell’Anaci, ha indossato i panni del moderatore, introducendo i relatori: Gabriele Golinelli, direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna, Sandro Marinelli, direttore centrale vicario della sicurezza tecnica del dipartimento Vigili del Fuoco al Ministero dell’Interno, Giuseppe Macchi, presidente dell’I.N.A.M.A., Marco Umberto Biondo, agente generale Ina Assitalia di Carpi e Maurizio Terruso, per l’Ucct, l’Unione costruttori chiusure tecniche. La presenza di esperti cosÏ qualificati ha dunque consentito di affrontare a trecentosessanta gradi le problematiche al centro del Convegno. Con qualche interessante rivelazione, come quella di Gabriele Golinelli che ha sfatato il luogo comune secondo il quale l’ambito domestico costituirebbe il regno della sicurezza assoluta: “”In realtà – ha sottolineato – nelle case accade un numero di incidenti non inferiore a quelli che registriamo ogni anno sulle strade e nei luoghi di lavoro. Spesso con pesanti responsabilità che finiscono per ricadere sugli amministratori condominiali””. Forte anche della sua lunga esperienza alla guida dei Vigili del Fuoco di Modena, Golinelli ha poi passato in rassegna i principali problemi dei condomini nella provincia, soffermandosi in particolare sulle carenze in fatto di attrezzature, sulla difficoltà di avvicinamento per le motopompe, sulla sommarietà della dislocazione di idranti ed estintori. Il quadro normativo Ë stato invece al centro dell’intervento dell’ingegner Sandro Marinelli. L’alto funzionario si Ë soffermato sulla controversa questione dell’obbligatorietà degli estintori a ogni piano di condominio. E ha spiegato come la convenienza a installarli deriva dal fatto che il condominio puù anche essere equiparabile a un luogo di lavoro (dove gli estintori sono obbligatori) visto che vi operano, per esempio, addetti alle pulizie, portieri, eccetera, ma anche il personale di qualunque ditta sia chiamata a intervenirvi. “”Ci sono poi situazioni particolari – ha aggiunto Marinelli – come le centrali termiche e le autorimesse in cui gli estintori possono essere prescritti dalla legge o imposti dalle autorit‡ per specifiche valutazioni. Sono comunque richiesti – ha concluso – impianti antincendio a idranti, negli edifici civili, in funzione della loro altezza””. Nella sua duplice veste di presidente dell’I.N.A.M.A., ma anche di tecnico del settore, Giuseppe Macchi ha trattato sia della funzione dell’Istituto che dell’evoluzione del mercato degli estintori in relazione al decreto del 7 gennaio 2005. Per il primo aspetto ha ricordato come la 626 dia la responsabilità al datore di lavoro di mantenere in efficienza gli impianti e le attrezzature antincendio. Lo stesso datore di lavoro ha anche la responsabilità nello scegliere il manutentore antincendio che, per il decreto 10.3.1998, deve essere competente e qualificato. Oggi, per la mancanza di un albo professionale, chiunque in breve tempo si può improvvisare manutentore antincendio. Con i suoi corsi di formazione, I.N.A.M.A. si prefigge di formare i manutentori, illustrando tutti i decreti e le norme e valutare se le ditte manutentrici sono provviste di attrezzature per eseguire le operazioni. Per l’altro aspetto, Macchi ha messo in evidenza che sul mercato vengono distribuiti estintori e materiale pompieristico di produzione Made in China di dubbia conformit‡ alle norme vigenti, con la totale assenza di controlli. Il che non garantisce l’utente che i prodotti da lui acquistati o installati corrispondano pienamente ai requisiti di conformit‡ e sicurezza richiesti. Per Ina Assitalia, l’agente generale Biondo ha illustrato le procedure assicurative da attivare per rientrare dai danni prodotti da incendi e ha illustrato i termini di un accordo intervenuto con la ditta CANTALUPO per facilitare i condomini. Le porte tagliafuoco sono state invece al centro dell’intervento di Terruso che ha denunciato come la legge del 1987 che le impone in certi locali condominiali sia rimasta in molti casi lettera morta. Nel dibattito che Ë seguito agli interventi si è parlato soprattutto del MADE IN ITALY per le attrezzature, dello scarso uso di materiale ignifugo nelle costruzioni, mentre Ë stato sottolineato come, in fondo, un condominio pensato e gestito con la cultura della prevenzione e della manutenzione degli impianti di sicurezza acquisti anche un maggior valore sul mercato immobiliare.”

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